La ONG Amigos da Vida, in collaborazione con Il Sorriso dei miei Bimbi Onlus presenta:
PROGETTO SUPPLETTIVO
"La chiusura di un ciclo e l'apertura di un ventaglio di possibilità"
Rio de Janeiro, agosto 2010
1. Contesto e problematiche
Fondata nel 2002 da persone di differente etnia ed estrazione, la ONG "Amigos da Vida" è localizzata nella più grande favela del Sudamerica -Rocinha-, a Rio de Janeiro.
L'associazione segue le proprie attività sociali nell'area della formazione e dell'educazione infantile e giovanile. I progetti realizzati si rivolgono a diversi gruppi di età e cercano di soddisfare le multiple richieste di un contesto così differenziato come quello della favela.
I progetti in questione sono:
- Scuola materna "Saci Sabe Tudo" (dedicata ai bambini sotto i 6 anni);
- Progetto Giovani (per ragazzi 13-18 anni);
- Progetto di Alfabetizzazione (rivolto ad un pubblico non scolarizzato);
- Progetto Supplettivo: nell'anno 2010 la ONG ha attivato un nuovo progetto rivolto a tutti quei giovani che, senza un titolo di studi completo, non avessero maturato una buona base per l'ingresso nel mercato del lavoro. Mercato che richiede professionisti sempre più competenti e qualificati per entrare nei meccanismi della domanda e dell'offerta. In quest'ottica, infatti, un giovane senza un titolo di studi è un giovane che rimarrà fuori dal mercato del lavoro.
Dal risultato di alcune ricerche effettuate, questa condizione si verifica con molti dei giovani della comunità di Rocinha. I fattori derivanti da questa situazione sono i più svariati: il fattore economico che induce i ragazzi ad abbandonare presto gli studi in favore di attività remunerative; il basso livello di scolarizzazione dei genitori che finisce per disincentivare i figli, la scarsissima qualità d'istruzione pubblica brasiliana.
Poiché i requisiti professionali richiesti per entrare a far parte del mondo produttivo diventano sempre più esigenti diventa urgente la necessità d'investire sulla formazione e e la professionalizzazione di giovani e giovani adulti. Questo perché oggi più di prima chi non possiede un adeguato titolo di studio non ha quasi nessuna possibilità di avere un lavoro dignitoso e ben remunerato. E 'importante, prima di approfondire la natura del progetto, conoscere la realtà giovanile all'interno della favela.
La favela di Rocinha si trova a Rio de Janeiro ed è circondata da quartieri benestanti - Gávea e São Conrado - dove si concentrano le classi medie ed alte della società di Rio de Janeiro. Rocinha è considerata la più grande baraccopoli dell'America Latina, con circa 722.000 m2 di estensione geografica, sotto forma di una valle nel mezzo della Mata Atlantica. Ha circa 250.000 abitanti, di cui oltre la metà sono bambini e giovani. Questa comunità ha una popolazione molto eterogenea per quanto riguarda la sfera socio-culturale. La popolazione è composta da persone provenienti da diverse parti del paese, con un'alta concentrazione di immigrati dal Nord-Est, i quali, nella stragrande maggioranza dei casi, ha un basso livello di istruzione, con conseguente occupazione mal retribuita e scarse possibilità di crescita professionale.
Nella baraccopoli predominano abitazioni in muratura (circa l'89% degli edifici) tuttavia, con bassa ventilazione, poca esposizione alla luce solare ed un tasso di umidità altissimo. Inoltre, molti di questi edifici sono stati costruiti in zone a rischio, che hanno subito conseguenze drammatiche durante le piogge torrenziali dell'aprile di quest'anno (2010). La complessa realtà di Rocinha riflette i problemi storici dello sviluppo urbano in Brasile, caratterizzato da profonde disuguaglianze sociali, che tende a mantenere nell'invisibilità le esigenze e i diritti dei bambini e adolescenti appartenenti a comunità povere.
Da circa 30/40 anni, a questa parte, tali problemi sono aumentati in modo esponenziale e certamente non si riduce la precarietà degli alloggi che IBGE (una sorta di ISTAT brasiliano) solitamente rileva come agglomerati subnormali. Lì, la popolazione residente è in gran parte privata di molti altri diritti umani e viene sottratto l'accesso universale ed ugualitario alla sanità pubblica, all'igiene ambientale, alla sicurezza alimentare, all'istruzione, alla cultura e ai mezzi di trasporto pubblici.
L'Indice di Sviluppo Umano (HDI) è 0,458, una cifra molto inferiore a quella del quartiere di Lagoa (di 0,854 - IPP, 2008); interessante notare, in quest'ottica, che Rocinha si posiziona geograficamente a sud di una zona ricca come Gavea e Sao Conrado ma che, diversamente, soffre di svariate carenze, quali:
- Igiene, dove 9.8% delle famiglie non sono connesse alle discariche, le fogne a cielo aperto e connessioni illegali costituiscono pericoli evidenti per la salute della popolazione a rischio di evidenti di malattie;
- Raccolta differenziata di rifiuti, è la più bassa registrata nella città di Rio de Janeiro, per cui vi è abbondanza di spazzatura in strada per giorni e giorni. La conseguenza è la proliferazione di migliaia di ratti nella comunità, esponendo la popolazione a malattie gravi, soprattutto in tempi di inondazioni;
- La fornitura di acqua convogliata raggiunge il 90% delle famiglie, con solo il 21% collegate internamente: In varie zone questo tipo di distribuzione diventa irregolare ed incerto, specialmente nelle parti più alte della favela.
- Il trasporto su strada dei residenti di Rocinha è sull'orlo del caos. C'è solo una via principale per le cinque linee di bus del sistema di trasporto pubblico che si traduce in maggiore congestione del traffico, aggravato da numerose moto, furgoni e mototaxi. Questi ultimi sono l'unico mezzo di trasporto per accedere ai vicoli e stradine nel labirinto della comunità.
- Per quanto riguarda l'occupazione e i redditi gli indicatori mostrano instabilità e precarietà significativi. La disoccupazione in Rocinha è quasi il doppio del tasso della città: 10,7% contro 6,8%, rispettivamente. Di questi, il 44% sono in situazione informale (senza libretto di lavoro, garanzie, regolare contratto o disoccupati). Il reddito pro capite nella comunità è di USD $ 393 contro USD $ 858, che è il reddito medio di Rio de Janeiro. Circa il 57% dei residenti non hanno alcun reddito (compresi i bambini e gli adolescenti che studiano);
- In merito al sistema scolastico occorre segnalare che l'offerta di asili nido in comunità, così come le scuole elementari e medie copre meno della metà della domanda. Nel primo caso, solo il 36% di bambini di 0-3 anni frequentano asili nido, molti dei quali non dispongono delle infrastrutture e personale qualificato per questo scopo. Nel secondo, c'è un divario del 30% nell'offerta di scuole per bambini e adolescenti in età scolare, con circa 6.000 giovani che non frequentano la scuola. La fornitura di corsi tecnici è varia ma manca il pragmatismo per il mercato del lavoro. Anche i corsi pre-universitari sono pochi, qualitativamente scadenti e caratterizzati da un forte abbandono scolastico.
- Ultimo, non per importanza, Rocinha è vittima di una delle condizioni che maggiormente minacciano la salute biopsicologica della comunità che è senza dubbio, la violenza sociale. In Rocinha, come altre zone tumultuose della città, la violenza endemica raggiunge dimensioni allarmanti e costituisce un problema di salute pubblica. - Oltre a tutto ciò, gli abitanti della Rocinha devono affrontare un ulteriore pregiudizio semplicemente per il fatto di vivere in una favela.
Da questa breve introduzione sulla situazione attuale in Rocinha, che ha toccato solo alcuni dei temi che permeano questa comunità, ci rendiamo conto che si tratta di una baraccopoli che richiede investimenti, iniziative che potrebbero contribuire al futuro di oltre 250.000 persone che vivono in questa realtà.
Proprio all'interno di questa logica s'inserisce il progetto ideato e sviluppato per soddisfare l'esigenza di educare e professionalizzare adolescenti e giovani. La formazione professionale come strumento d'ingresso al mercato del lavoro, secondo principi di remunerazioni adeguate.
2. Situazione del sistema educativo pubblico brasiliano
Secondo una ricerca svolta dal PAC (Programma di accelerazione della crescita), l'accesso all'istruzione in Brasile è cresciuto in modo significativo, ma non è ancora una realtà per tutta la popolazione; la stessa tendenza si registra per la popolazione di Rocinha.
Attualmente l'offerta di istruzione pubblica in Rocinha soddisfa solo 60,7% della popolazione in età scolare, cioè bambini e giovani. Secondo i sondaggi, la disposizione di scuole per l'istruzione elementare e secondaria è inadeguata e insufficiente, data l'intera popolazione e in considerazione dell'elevato numero di giovani che ancora non frequenta la scuola - circa il 25% -. Un altro punto significativo di critica riguarda il pregiudizio subito dai "favelados" che frequentano corsi di formazione professionale al di fuori della comunità. Occorre, al riguardo, sottolineare come questo pregiudizio sia ancora molto frequente tra i sondaggi a campione effettuati con i giovani abitanti di Rocinha: il 26% degli intervistati ha detto infatti di aver sofferto per essere un residente della comunità. A causa di ciò spesso gli individui, soprattutto i giovani, sono scoraggiati, demotivati , e spesso si auto limitano nella ricerca di una possibilità di crescita, per evitare di passare attraverso questa situazione. Questi sono i motivi che spesso inducono un giovane ad entrare nel traffico, ad esempio.
Per quanto riguarda l'offerta di istruzione superiore, l'esigenza principale si riferisce ai corsi pre-universitari (solo due corsi in comunità). Secondo la ricerca, vi è scarsa conoscenza della leadership locale e della popolazione sulle opportunità esistenti relative all'insegnamento superiore, che potrebbe offrire l'occasione ai giovani di entrare nel mercato del lavoro. Inoltre, vi è un elevato numero di abbandono di studenti che possono frequentare il corso pre-universitario per diversi motivi, come la mancanza di aspettative dei ragazzi in grado di partecipare a un corso di laurea a causa di sfavorevoli condizioni socio-economiche.
Si sente sempre più forte la necessità di investire sulla qualità della formazione nel pubblico. L'Istruzione (primaria e secondaria) disponibile è scarsa e di pessima qualità.
E' comune incontrare in classe insegnanti disinteressati e poco coinvolti nello svogliento della loro professione: i libri sono obsoleti, non c'è possibilità di ricorrere a risorse economiche che favoriscano l'apprendimento degli studenti; la mancanza di attività educative di sviluppo ed autostima degli studenti e la scarsissima qualità delle infrastrutture delle scuole pubbliche è terribile ed acutizza il disaffezionamento alla scuola ed all'apprendimento.
A tutto ciò si aggiunge la presenza di genitori che in molti casi non hanno maturato nessun titolo di studio ed essendo poco scolarizzati, non incoraggiano i figli o non rappresentano un esempio per loro. Il 25% dei giovani è al di fuori della scuola.
E' evidente che esiste un problema enorme del sistema educativo che necessita di misure urgenti e drastiche per garantire ai giovani brasiliani una formazione completa e di qualità, poichè il livelo di scolarizzazione diventa ogni giorno di più un pre-requisito fondamentale ed indispensabile per soddisfare il problema occupazionale. "Il mercato sta escludendo i lavoratori con meno di otto anni di scolarizzazione. La tendenza è che la scuola dell'obbligo sarà presto il livello minimo d'istruzione formale ricevuta dal mercato", secondo l'economista Sonia Rocha.
3. Scopo
L'obiettivo di questo progetto è che i giovani/adulti possano completare i loro studi ed entrare nel mercato del lavoro, contribuendo ad opportunità più dignitose e meglio retribuite. Migliorando tanto l'autostima dei ragazzi coinvolti quanto la loro qualità di vita.
4. Soggetti Coinvolti
Giovani / adulti che abbiano o no frequentato il Progetto Giovani, senza completare gli studi e sono alla ricerca di un futuro migliore per le loro vite.
5. Contesto
Viviamo in un'epoca in cui coloro che non hanno preparazione, studi, diploma o denaro, nella maggior parte dei casi non hanno alcuna possibilità. Quando pensiamo ad un giovane residente di una favela, senza un diploma in mano, le possibilità si riducono del 5% rispetto a un giovane bianco di classe media.
Innanzitutto i giovani affronteranno il preconcetto di essere abitanti della favela, dove per la maggior parte della gente, l'unica caretteristica è la violenza, il che significa che i residenti sono identificati come banditi e/o emarginati sociali. Inoltre a volte devono affrontare i preconcetti in merito al colore e alla classe sociale.
Quando questi giovani si affacciano sul mercato del lavoro, oppure alla ricerca di corsi, al di fuori della Rocinha, per loro, è comune udire le frasi seguenti: "I favelados sono tutti banditi", "Viene dalla favela: è pericoloso!", oppure" C'è posto solo nelle pulizie".
Queste considerazioni sono comuni nella mente di un abitante di Rocinha.
Si può percepire che come lo stesso giovane già esce sconfitto, scoraggiato ad andare in cerca di un futuro migliore. Ed è lì che si finisce per "perdere" le persone che potrebbero diventare buoni insegnanti, giornalisti o, perchè non dei medici, per il traffico o per altre attività illecite, come già accaduto in situazioni precedenti. Secondo una ricerca del Iser, esistono oggi a Rio de Janeiro, circa 30 000 giovani delinquenti coinvolti in situazioni che richiedono molto più di una repressione; necessitano di consapevolezza, opportunità e alternative.
Questo progetto è nato per generare possibilità. Per dimostrare che tutti gli esseri umani, indipendentemente da dove sono nati, vissuti, il colore che hanno, e le condizioni finanziarie, possono invece avere un buon lavoro con un salario dignitoso, con tutti i suoi diritti e quindi garantendo stabilità per la famiglia e tutti i soggetti coinvolti.
6. Il Progetto In Pratica
Barbara Olivi rendendosi conto che alcuni dei ragazzi che avevano frequentato il primo anno del Progetto Giovani erano senza lavoro, oppure con un lavoro che non prevede la stabilità per le loro famiglie, riflettè su quello che poteva essere fatto per garantire una vita migliore per loro , e da allora si è iniziato a organizzare il progetto per i corsi di recupero degli anni scolastici (percorso comune in brasile, noto con il nome di "supletivo", ndt).
Con questo progetto avrebbe permesso a tutti di mettere a punto i loro studi o di concludere il livello medio/superiore, e di conseguenza avere maggior accesso al mercato del lavoro, con più opportunità che con gli studi incompleti.
Quindi nel marzo 2010 è stato dato inizio a questa proposta. E 'importante notare che questo, ancora in corso, è un progetto pilota, ma sta procedendo molto bene.
Come ho già detto alcuni dei destinatari stanno lavorando, anche se con sub-posti di lavoro, quindi non possono smettere di lavorare per dedicarsi esclusivamente agli studi, poiché in alcun modo potrebbero vivere senza entrate per sostentare le proprie famiglie e rendersi autonomi. Questo, del resto, è un fattore importante che concorre alle cause della mancata conclusione degli studi di questi giovani.
Così abbiamo dovuto andare in cerca di qualcosa che potessero fare senza interrompere il loro lavoro, e fu lì che l'idea di fare i corsi di recupero a distanza, "supletivos", appunto.
Questo "supletivo" è localizzato nella sede dell'Associazione Residenti di Rocinha.
Funziona come segue: lo studente va nella sede, prende il testo su cui desidera fare l'esame, studia e prende appunamento per fare la prova il giorno e l'ora in cui può. Non avendo orari fissi, questo è un metodo che consente di conciliare lo studio con il lavoro. AL termine dell'esame, lo studente deve restituire il libro.
I test sono fatti scegliendo un totale di dieci materie: Portoghese, Fisica, Chimica, Matematica, Filosofia, Sociologia, Biologia, Geografia, Storia e Inglese. Se uno studente ha completato le scuole fondamentali, equivalenti alle nostre elementari medie (vanno dal 1° al 9° grado) è sufficiente effettuare questi esami, visto che ciascuna materia corrisponde a tre esami, ovvero, il 1°, 2° e 3° anno dell'insegnamento medio o secondo grado di scuola superiore (liceo). Se lo studente non ha completato la scuola fondamentale, dovrà fare una prova di equiparazione del livello per poter iniziare.
7. Ideale Per il Progetto
Sappiamo che per un'istruzione di qualità ci deve essere una routine quotidiana di studio e di monitoraggio. Così abbiamo pensato ad una strategia perchè il progetto formi aluni ben preparati e per quelli che hanno interesse a completare gli studi, ipotizzare un seguito all'università, sarebbe un'ulteriore modo di acquisire maggiori conoscenze.
Sapendo che molti dei giovani o, anche degli adulti, lavorano, la cosa migliore è concentrare le attività la sera, negli orari in cui rientrano dalla giornata lavorativa.
Il protovollo è pensato per una settimana, vale a dire da Lunedi a Venerdì, lezioni di una disciplina particolare, ad esempio, la matematica. Durante tutti i cinque giorni alla settimana dalle h. 19:00 alle h. 22:00 si prevedono lezioni sui contenuti del testo oggetto della materia. Il sabato tutti dovrebbero andare a sostenere l'esame della disciplina studiata. E così replicando nelle settimane successive.
Quindi oltre all'acquisizione di conoscenze, potrebbero svolgere il "supletivo" in breve tempo in quanto organizzato come una consuetudine, senza lasciare spazi come nella sua forma attuale, ove gli iscritti possono scegliere quando sostenere l'esame.
Così gli studenti che vogliono solo mettere a punto il "supletivo" per entrare nel mercato del lavoro, avrebbero comunque più conoscenze. Per coloro che, invece, vogliono approfondire e tentare una prova di ammissione all'università, sarebbe una introduzione allo studio come metodo. Essere in grado di finalizzare il "supletivo" inserisce in uno dei corsi preparatori per le ammissioni pre-universitarie offerte gratuitamente dalla comunità.
7.1 Risorse Umane
L'ideale sarebbe avere tirocinanti universitari specializzati in ciascuna materia o un'unico professore che abbia conoscenze in tutte e dieci le discipline per fare lezione ai ragazzi. Sarebbe anche necessaria la figura di un coordinatore che possa tenere tutto sotto controllo, accompagnando il regolare svolgimento delle lezioni, come anche, accordandosi con il corpo insegnanti, verificare la media dei voti, il materiale didattico, eventuali dispense, sino a risolvere possibili questioni che dovessero sorgere.
8. Preventivo
Attualmente i costi sono basati unicamente sull'iscrizione al "supletivo" e alla pubblicazione della gazzetta ufficiale.
I costi del "supletivo" sono i seguenti:
R$ 360,00 circa per allievo 6x60 +
R$ 80.00 la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.
In caso lo studente non avesse completato l'istruzione primaria è necessario affrontare l'esame di equiparazione di livello. Questo test ha il costo di R$ 90,00
* Con il miglioramento del progetto, i costi aumenterebbero, e richiederebbe un'attenta valutazione delle spese.
9. Soggetti che stanno beneficiando del "supletivo"
Da questo momento potrete conoscere un po' gli studenti di questo progetto.
Abbiamo un totale di quattro studenti. Qui di seguito c'è una breve descrizione dove ciascuno racconta perché ha smesso di studiare, quali sono le sue ambizioni, gli obiettivi dopo il "supletivo" e in generale.
Danilo Alves da Silva: è nato il 28 maggio 1989, ha 20 anni ed è residente in Rocinha. Vive con la madre e il fratello. Ha studiato fino all'equivalente di una nostra quinta elementare in tre differenti istituti. Ha smesso di studiare, perché doveva trovare un modo per ottenere denaro, dovevano lavorare per aiutare la famiglia.
Nel Marzo 2010 ha iniziato il corso di recupero, con l'intento di completare il 3 ° anno di scuola elementare per ottenere un lavoro migliore di quello che ha attualmente e poter guadagnare di più.
Per lui è necessario terminare le elementari per poi accedere alle medie e arrivare sino alle superiori. Nelle prove d'ingresso ha preso un punteggio di 9,4 su 10.
Attualmente sta lavorando in un asilo nido come Assistente Servizi Generali.
La sua ambizione sarebbe avere una casa propria, con un'auto e un'attività autonoma.
Se potesse scegliere qualsiasi lavoro, gli piacerebbe essere imprenditore.
Bruna Teixera Faria: è nata il 17 luglio 1983, ha 26 anni ed è residente in Rocinha. Vive con i suoi due figli. Bruna ha studiato fino all'equivalente delle nostre scuole medie completando il livello d'istruzione obbligatoria. Ha smesso di studiare, a causa del fidanzato. Appena iniziata la relazione ha interrotto gli studi e poco dopo sono sopraggiunte le gravidanze. Ha iniziato i corsi di recupero nel marzo 2010. Con la conclusione degli studi superiori vorrebbe ottenere un lavoro migliore e fare un esame di ammissione all'università, ma sottolinea che la priorità è trovare un lavoro.
Attualmente sta lavorando come Assistente Generale Servizi nella ONG "Amigos da vida".
La sua ambizione è quella di ottenere un buon lavoro per poter mantenere dignitosamente se stessa e i suoi due figli.
Se potesse scegliere, il lavoro dei suoi sogni sarebbe la segretaria di un medico, al di fuori di Rocinha, perché garantirebbe una migliore retribuzione.
Wallace de Oliveira: è nato il 19 gennaio 1990, ha 20 anni ed è residente in Rocinha. Attualmente vive con la madre, il patrigno e tre fratelli. Wallace ha studiato fino all'equivalente di una nostra seconda media. É entrato nei corsi di recupero nel maggio 2010. Dal momento che non ha finito la scuola media ha avuto bisogno di superare l'esame di ammissione per accedere alle scuole superiori. Il suo obiettivo è completare gli studi.
E 'attualmente senza occupazione.
La sua ambizione è quella di ottenere un buon lavoro, e quindi aiutare la sua famiglia.
Se potesse scegliere qualsiasi lavoro, gli piacerebbe lavorare nell'amministrazione della Petrobras (la compagnia petrolifera nazionale brasialiana, n.d.t.).
Luiz Felipe Rodrigues de Oliveira: è nato il 29 luglio 1988, ha 21 anni ed è residente in Rocinha. Vive con il patrigno e la sua ragazza. Ha terminato l'equivalente delle nostre scuole medie. Ha smesso di studiare, perché doveva aiutare in casa. Ha avuto accesso ai corsi di recupero nel maggio 2010, mira a migliorare la sua qualità di vita e ad ampliare le sue conoscenze. Vorrebbe ottenere un lavoro migliore con una migliore retribuzione.
Attualmente sta lavorando a giorni alterni, come Vigilante a São Conrado.
Vorrebbe migliorare la propria vita e fare un corso di sicurezza privata.
Se potesse scegliere, il suo lavoro ideale , sarebbe nell'ambito della sicurezza privata. Questo è quello che più gli piace fare e per il quale ritiene di avere il profilo adatto.









