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I racconti di Barbara Olivi - Cristo e i nostri ragazzi

"Sto cercando di recuperare il tempo passato e sicuramente vi scriverò: ci tenevo però a raccontarvi queste storie, per farle vivere un poco anche a voi perchè purtroppo sono l'unica a goderne mentre il merito è TUTTO VOSTRO.

1. Poco prima di carnevale sono riuscita a portare un gruppo di adolescenti al Cristo. E' stata una giornata molto bella e l'escursione positiva sotto tutti i punti di vista. Là in alto ho potuto scattare singoli ritratti di ogni ragazzo per potergli lasciare un ricordo tangibile della gita. Una sera, sono in un barettino con alcuni amici e passa la mamma di Danilo e Demetrio, due ragazzi belli ed intelligenti di 13 e 14 anni. La mamma mi chiede di veder le foto che, casualmente, ho con me: quando incontra quelle dei suoi figli scoppia in un pianto ed ovviamente io con lei! La madre ha 40 anni e 9 figli, nessuno della sua famiglia ha mai avuto la possibilità di visitare il cristo. Mi confessa che lei beve birra e sniffa cocaina, è stata in carcere per spaccio di droga, dice di se di essere una mamma per l'inferno, per questo mi affida i suoi figli senza riserve, perchè sa che io scelgo il meglio per loro, che li porto in "paradiso", al contrario di lei. Cosa dire? Non ho potuto dormire tutta la notte pensando a questa mamma ed alla sua vita sofferta ed al suo "cuore di mamma" ...

2. Ieri sera ero allegrissima, il nostro centro culturale funziona come una casa d'accoglienza per i nostri adolescenti. Due giorni fa un mio amico scrittore ha passato tutta la sera conversando con loro in una intervista registrata per cercare di capire cosa vuol dire nascere e crescere in una favela, raccontato da loro stessi. E' stata una sera emozionante e sicuramente un'esperienza educativa. Così ho voluto preparare una cena speciale per i nostri giovani. Un chilo e mezzo di fusilli con due sughi diversi, qualche stuzzichino con pezzetti di pollo in farina aromatizzati. Abbiamo preparato una tavola ed eravamo in 20! Venti! Bella serata, sembrava un'unica grande famiglia; molti di loro non si sono mai seduti a conversare intorno ad una tavola, per loro era come vivere qualcosa di completamente nuovo, vicino al sogno. Ho allungato il collo e arruffato le penne, mamma chioccia orgogliosa. Alcuni di loro mi hanno scritto una lettera lasciata sul computer della scuola nella quale m'includono nella lista dei familiari e confessano tutto il loro amore. Blurb!!

Mauricio, di 16 anni, ha lavato tutte le stoviglie e mentre strofinava mi apostrofa: " Sai Barbara, la nostra amicizia non avrà mai fine"... ho dovuto far finta di pulire il pavimento per non mostrare i miei occhi umidi.

Quello che facciamo ogni giorno, vale la pena. Sicuramente.

Oggi la polizia ha invaso la favela: stavando cercando un narcotrafficante. Hanno perso il bandito ma siamo stati con spari ed elicotteri sopra la testa per tutta la mattina. Questa è la loro realtà.

Da una vibrante Rio, un abbraccio e rinnovo i ringraziamenti a tutti voi."