News dalla Rocinha

Il Sorriso dei miei Bimbi vi propone una lettera redatta dal suo Presidente, Barbara Olivi, che in tempo reale ci racconta di uno degli avvenimenti storici più importante degli ultimi quarant’anni per la favela di Rocinha,la sua comunità e per la città di Rio de Janeiro.

Volere è potere. Ma quale potere garantisce pace e giustizia sociale?

Ringraziamo di cuore tutti i sostenitori che ci hanno scritto, telefonato, messaggiato e manifestato solidarietà ed amicizia.


“Cari amici,
rieccomi finalmente operativa dopo un lungo periodo in cui è successo di tutto.
Il mio asso nella manica è in realtà la nostra socia  mia omonima e il divertente è che molti ci confondono, ma questo va bene, perchè vuol dire che siamo in sintonia e così tra le dua barbara ci si divide i compiti che sono innumerevoli.

Vi avevo già spiegato di come la nostra struttura associativa sia piccola ed in effetti sotto dimensionata rispetto alle attuali necessità, ma in momenti di crisi come quello che l’ italia sta passando, finora  nostra unica grande  sostenitrice  economica e morale, chi c’è fa per tre e anche qualche cosina di più.

Inizialmente ho temuto di non riuscire a concludere l’acquisto del locale individuato per l’installazione del progetto del Caffè Letterario perchè il proprietario con il quale avevamo trattato il valore finale di due unità immobiliari al nostro ritorno in Brasile temporeggiava in continuazione, rimandava la firma dell’atto di compra-vendita (per poi aumentare il valore già accordato del 12%).

Quando poi finalmente siamo riusciti ad incontrarci con il venditore, firmare ed andare dal notaio beh, insomma, a quel punto non avevo più energie residue e non credevo a me stessa!  Che sollievo! 

Dopo la tensione per l’incertezza dell’acquisto, iniziano due “settimane di passione” dovute al clima di aspettativa dell’operazione di polizia, iniziata prima con chiacchiere di cui non si capiva l’attendibilità ma che aveva già lasciato tutta la comunità in allerta, poi con festeggiamenti sfrenati da parte dei narcotrafficanti (intesi come congedo degli stessi prima di eventuale fuga di massa già programmata).

Le forze dell’ordine domenica 13 novembre hanno circondato le vie di entrata della favela e da lì è iniziato il rapido tracollo del “potere parallelo” che dominava invitto la Rocinha da oltre 40 anni…  

E  così eccoci ad oggi, dopo la teatralità dell’operazione di entrata della polizia dentro la favela con 3.000 uomini tra esercito, fucilieri della marina, squadra specializzata anticrimine (a tale proposito vi consigliamo di vedere il film TROPA DE ELITE 2), polizia civile e militare, 3 elicotteri di cui uno blindato e proibendo il traffico aereo x tutta l’ area (!!), 18 panzer blindati… e meno male che i narco non sono kamikaze suicidi, i più giovani ignoranti, sono fuggiti evitando lo scontro, sul cui esito comunque non si sarebbero  avuti dubbi.

Nonostante l’armamento estremamente pesante e ricco di cui i banditi erano forniti (ad oggi sono state recuperate 23.000 munizioni di  diverso calibro mentre la caserma a noi più vicina ne ha a disposizione solo 5.000) non ci sono state sparatorie e/o situazioni violente.

Siamo qui in favela, frastornati, spaesati, impauriti per quello che deve ancora venire.

Le notti sono finalmente propizie al sonno, non si sentono più rumori, musiche, moto, balli… ma il silenzio da queste parti non è mai stato portatore di buone nuove.

Di giorno la polizia continua la ricerca di droga, armi e banditi, e la sera  esce dalla comunità, ne chiude le vie di accesso e lì rimane, lasciandoci dentro, circondati, soli con le nostre angosce, avanzando a gattoni in una realtà di neonata legalità alla quale bisognerà abituarsi anche se con sacrificio, per avanzare nel riconoscimento del proprio esistere in quanto cittadini.

Volevo farvi partecipi del nostro stato d’animo assai contrastante… sicuramente non ci siamo annoiati! …. un po’ di autoironia per sdrammatizzare.

Siamo insieme in questo impegnativo ma entusiasmante progetto di riscatto e difesa dei diritti umani. Siamo qui, oggi più che mai, per rivendicare la condizione di cittadino per tutti gli abitanti di serie B della comunità di Rocinha.

Grazie per essere con noi. Barbara Olivi”


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